Vito Bianco socio Spot Mail Srl

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Intervista a Vito Bianco, un amico di Sismaitalia.

S – La distribuzione in cassetta postale: quando è iniziato tutto?
B – Circa 22 anni fa, operavamo già nell’ambito della comunicazione e della pubblicità, però, devo dire, il “mezzo” volantino è stata per noi una scoperta quasi casuale, cui ha fatto seguito, nel tempo, un crescente impegno che ci ha consentito il raggiungimento di risultati importanti tali da rendere la distribuzione domiciliare di dépliant la nostra attività di riferimento.

S – Quali sono state le leve del suo successo imprenditoriale?
B – Più che del mio successo parlerei del successo di una squadra di validi collaboratori che insieme al mio socio Michele Giordano siamo riusciti a formare e soprattutto sempre a motivare e fidelizzare, molti di loro sono ancora oggi al nostro fianco. Ritengo che sia il gruppo, la capacità di fare squadra, la vera leva del successo.

Questo vale indubbiamente per tutti i settori ma ritengo sia veramente il plus per il nostro settore.

S – L’attuale mercato di riferimento quali criticità presenta?
B – Questa è una domanda cui è difficile dare una risposta sintetica perché oltre ad elencarle e sono molteplici, occorrerebbe, per meglio comprenderle, ragionare sulle cause e magari, compito ancora più arduo, tentare di proporre delle soluzioni.

Richiamerei, quindi, l’attenzione su una criticità che ritengo la “madre” di tutte le altre: l’attuale inarrestabile e, ormai, insostenibile discesa sul mercato del prezzo al quale viene venduto il servizio di distribuzione di dépliant.

S – Nel futuro cosa dobbiamo aspettarci dal mondo della cassettizzazione?
B – Mi piace l’espressione “mondo della cassettizzazione” perché finisce per comprendere, nella sua universalità, tutti i suoi protagonisti: i committenti, i fornitori e non ultimi, ovviamente, i fruitori e cioè le persone destinatarie delle promozioni veicolate attraverso il volantino. Partirei da questi ultimi. Il futuro della cassettizzazione è ovviamente indissolubilmente legato al loro apprezzamento e interesse per il “mezzo“ volantino. Una recente ricerca commissionata dalla nostra associazione di categoria alla Nielsen ha fornito dati rassicuranti che, sostanzialmente, confermano la tenuta del “mezzo” anche in una prospettiva di medio periodo. Dovrebbe quindi rimanere più o meno costante il livello attuale della domanda da parte dei nostri committenti cui sarà necessario che corrisponda un’offerta del servizio sempre più efficace ed efficiente da parte degli operatori del nostro settore.

S – Vito Bianco – un imprenditore ed un uomo, quali aspetti lo differenziano dai partner?
B – Non è importante quanto siamo diversi dagli altri, siano o meno nostri partners, bensì quanto riusciamo ad essere noi stessi, sempre, nei ruoli che la vita ci chiama a svolgere, quindi sia come imprenditori che come uomini, noi stessi con la coerenza delle nostre idee, con il nostro senso morale, con la nostra cultura, con la nostra caparbietà nell’affrontare e superare le difficoltà che quotidianamente la vita ci pone, con la nostra lealtà che in qualche occasione può perfino penalizzarci ma che nel tempo si rivela come uno dei valori più preziosi.

S – Ha più amici o nemici?
B – Ho molti amici e non ritengo di avere dei nemici.

S – Ha più importanza la “logica di mercato” o la “strategia di mercato”?
B – Ho sempre orientato l’attività al raggiungimento di obiettivi ed al conseguimento di risultati rispetto ai quali la strategia è sempre risultata un elemento imprescindibile. Ovviamente non si può elaborare una strategia senza considerare attentamente le logiche che governano il mercato che, però, vanno sempre analizzate con la dovuta capacità critica.

S – Quali sono le tre cose che maggiormente ama del suo lavoro?
B – La dinamicità, la progettualità, la competitività.

S – Quali sono le tre cose che maggiormente odia del suo lavoro?
B – È il mio lavoro, non posso parlarne male.

S – Descriva un sogno ad occhi aperti …
B – Nel mio ufficio ho in bella evidenza un quadretto in cui è riportata una frase di Einstein: “Un uomo è vecchio quando i rimpianti, in lui, superano i sogni”. Il mio sogno ad occhi aperti è di continuare a sognare perché non è vero che i sogni non si avverano, sono convinto che nel profondo di chi fa impresa c’è sempre un sognatore.

S – Per finire un messaggio per i posteri…
B – Scusate se cito nuovamente Einstein ma anche in questo caso una sua frase mi sembra molto eloquente: “Non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare sempre le stesse cose”.

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La mission dell’azienda si basa principalmente sulla volontà di moltiplicare la forza della comunicazione attraverso tecnologie, servizi e competenze sempre più specializzate in tutti i diversi ambiti della distribuzione pubblicitaria.