Michele Giordano Direttore commerciale e socio Spot Mail srl

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Intervista a Michele Giordano, un amico di Sismaitalia.

S – La distribuzione in cassetta postale: quando è iniziato tutto?
G – È iniziato tutto nel novembre del 1994 ed è stato, come molte cose della vita, un inizio casuale. In quell’anno un nostro importante cliente, per il quale eravamo impegnati nella produzione di altri servizi, ci chiese di iniziare questa attività perché voleva migliorare la qualità della distribuzione.

Dopo qualche mese di approfondimento su quelle che erano le modalità di svolgimento di questo lavoro iniziammo ad essere operativi. A distanza di 22 anni possiamo dire di avere svolto ininterrottamente questa attività per lo stesso cliente.

Una grande soddisfazione per Spot Mail e mia personale.

S – Quali sono le leve del suo successo imprenditoriale?
G – Premetto che il successo imprenditoriale è qualcosa al quale tendere costantemente e che non considero una cosa già acquisita. Detto questo credo che gli elementi che, partendo da circa 200.000 recapiti all’anno, hanno portato Spot Mail a distribuire oltre 430.000.000 di volantini all’anno si possano sintetizzare facilmente: qualità del servizio, rispetto delle regole ed innovazione tecnologica.

S – L’attuale mercato di riferimento quali criticità presenta?
G – Lo scenario attuale presenta criticità di ogni genere. In primo luogo la crisi economica sta continuando a generare importanti difficoltà ai consumatori, che sono i destinatari delle offerte commerciali che noi recapitiamo, creando alle aziende della D.O. e della G.D.O. momenti di difficoltà che si riflettono nei rapporti che vengono intrattenuti anche con il mondo della distribuzione dei volantini.

Vi è una costante richiesta di aumento della performance a fronte di una tendenziale diminuzione media del prezzo che viene corrisposto al distributore, a prima vista tutto questo appare antitetico ma fa parte della nostra vita di tutti i giorni. In qualche modo ci si può aiutare con le economie di scala, ma non dimentichiamo mai che questo è un lavoro svolto sul campo da persone, dopo, se vuoi lavorare correttamente, devi iniziare ad attuare un processo interno di contenimento della spesa che rende tutto ancora più difficile.

Il vero problema in Italia è l’assenza di una normativa di riferimento costruita su misura per recepire le caratteristiche specifiche della nostra attività.

All’assenza di regole chiare si aggiunge l’eccessivo numero di operatori presenti sul mercato, fenomeno tutto italiano, che impedisce un confronto costruttivo tra le parti e genera un quadro frammentato dove aziende con caratteristiche molto diverse vengono spesso assimilate tra loro in maniera indistinta.

Un altro grande problema è costituito dalla scarsa attenzione che organi di controllo e clienti pongono al rispetto delle regole giuslavoristiche, questo crea forti squilibri nel nostro mercato e spesso condiziona molte scelte.

Per quello che riguarda Spot Mail abbiamo fatto sempre scelte precise e coraggiose e possiamo vantarci di essere l’unica azienda italiana nel settore della distribuzione di volantini ad aver ottenuto tre certificazioni UNI EN ISO 9001 – BS OHSAS 18001 – UNI EN ISO 14001

S – Nel futuro cosa dobbiamo aspettarci dal mondo della cassettizzazione?
G – In primo luogo è necessario fare una rifessione sulla durata nel tempo del mezzo “Volantino”. Le ultime ricerche svolte in maniera autorevole da Anad e Nielsen confermano il ruolo leader del volantino nel mix di comunicazione che normalmente D.O. e G.D.O. utilizzano.

Attualmente, in termini di gradimento da parte del consumatore, tra il volantino e gli altri mezzi di comunicazione non c’è storia. Il volantino è il mezzo più completo per comunicare qualsiasi promozione. In un momento in cui i lettori dei giornali tradizionali sono in forte calo, la pubblicità televisiva ha un’offerta di canali sconfinata dove orientarsi è sempre più difficile ed anche molto costoso, l’affissione non fa certo miracoli e internet soffre il basso livello di alfabetizzazione informatica dell’Italia, in un momento come questo il volantino continua a rappresentare l’unico investimento capace di assicurare un ritorno certo.

Con queste premesse quello che dobbiamo aspettarci è che il volantino abbia ancora una lunga vita.

S – Michele Giordano – un imprenditore ed un uomo, quali aspetti lo differenziano dai partner?
G – Intanto distinguiamo il concetto di partner. Ci sono quelli con i quali si genera un rapporto di collaborazione costante costruito su di un percorso fatto da scelte condivise e quelli con i quali il rapporto è sostanzialmente episodico. Con i primi naturalmente ci sono sensibilità e visione aziendale affine con i secondi non si va alla ricerca di particolari requisiti ma ci si accontenta di riscontrare serietà di comportamenti e correttezza operativa.

Parlando di partner un discorso a parte va fatto con riferimento agli amici di SismaItalia con i quali abbiamo deciso di avviare due importanti iniziative: in primo luogo la costituzione di Invyo una società, amministrata da Oscar Stucchi, con sede a Roma ed operatività definita sul versante tirrenico del Centro Italia che, anche se nata da poco, si pone l’obbiettivo di rappresentare la sintesi dei valori aziendali che abbiamo deciso di condividere a partire delle identiche quote di proprietà della srl.

In secondo luogo la creazione di Uni.Com., un consorzio formato da SismaItalia, Spot Mail e Invyo che ho l’onore di presiedere, che si propone al mercato italiano forte dei suoi importanti numeri in termini di fatturato e numero di volantini distribuiti ma soprattutto forte della più importante struttura organizzativa e logistica diretta che ci sia oggi in Italia.

Una struttura che mette al centro della propria azione il Cliente offrendogli tutte le modalità operative che possono essere applicate alla distribuzione del volantino con tutte le garanzie offerte da un Gruppo di aziende italiane all’interno delle quali le maggiori responsabilità sono assunte direttamente dalla proprietà nella persona dei soci. Credo che le differenze che si riscontrano tra uomini impegnati nello stesso settore nascano sempre dalla storia umana e professionale di ciascuno, ho avuto ed ho la fortuna di essere impegnato in settori molto diversi tra loro e forse questo mi ha dato la capacità di avere una visione più articolata del nostro lavoro.

S – Ha più amici o nemici?
G – Domanda impegnativa perché entra nel merito di valutazioni tra le più difficili da fare. Quello che posso dire è che cerco di essere lineare e disponibile con tutti certo non so se nei fatti ci riesco sempre. Con queste premesse dovrei avere più amici che nemici, ma sarà vero?

S – Ha più importanza la “logica di mercato” o la “strategia di mercato”?
G – Alla fine sono una la conseguenza dell’altra e dipendono entrambe dalla situazione globale nella quale si va ad operare. Dovendo scegliere do la prevalenza alla strategia senza della quale è difficile gestire qualsiasi azienda nel medio/lungo periodo.

S – Quali sono le tre cose che maggiormente ama del suo lavoro?
G – Sicuramente metto al primo posto le relazioni umane, l’attenzione allo sviluppo ed all’utilizzo di nuove tecnologie e la possibilità di progettare nuovi modelli di impresa. Naturalmente tutto questo è riferito al complesso delle attività che svolgo attualmente.

S – Quali sono le tre cose che maggiormente odia del suo lavoro?
G – Cercare di non odiare ci aiuta a vivere meglio ed io mi sforzo di mettere in pratica questo principio tutte le mattine. Qualche volta però non ci riesco…

S – Descriva un sogno ad occhi aperti…
G – Per una persona pragmatica ma soprattutto realistica come me è un po’ difficile sognare ad occhi aperti. Certo un modello di società, e quindi anche di mercato, che desse maggiori sicurezze sarebbe un bel sogno.

S – Per finire un messaggio per i posteri…
G – Analizzando lo scenario attuale nel quale operiamo e nell’ipotesi, molto concreta, che nulla di sostanziale cambi nel mercato del volantino il messaggio è: se dovete dare un consiglio ad un figlio, o ad una persona cara, che deve affacciarsi sul mondo del lavoro pensateci due volte prima di parlargli di volantini…

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